Dall'Italia

Tajani “Noi a schiena dritta con gli Usa, saremo a Villa Taverna a testa alta”

today30 Giugno 2026 2

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ROMA (ITALPRESS) – A Villa Taverna “sicuramente ci sarò e ci saranno altri rappresentanti del governo, proprio a dimostrare che, per noi, le relazioni transatlantiche sono un punto fondamentale della nostra politica estera, indipendentemente da frasi sconvenienti pronunciate dal Presidente Trump. Ora dobbiamo guardare in avanti, non vogliamo alimentare la polemica, vogliamo invece far sì che all’interno dell’alleanza atlantica si possa lavorare bene per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini e continuare anche a lavorare con gli Stati Uniti perchè abbiamo molti interessi in comune: siamo le due facce dell’Occidente ed è giusto che si lavori insieme, poi quando ci sono punti di contrasto e opinioni differenti lo si dice, come si fa sempre tra alleati. Noi certamente andremo a Villa Taverna a testa alta e schiena dritta”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su Radio24. Sulle parole del segretario generale della Nato, “penso che Rutte abbia detto delle cose sbagliate, poi si è corretto, perchè l’Italia ha sempre rispettato i trattati internazionali, non ha mai fornito basi per attacchi americani contro l’Iran, abbiamo autorizzato l’uso delle basi per ciò che è previsto dai trattati che abbiamo con gli Stati Uniti, cioè uso solamente logistico e non per attività di guerra. Noi siamo perfettamente con le carte in regola, lo abbiamo detto anche al governo iraniano in un lungo colloquio che ho avuto con il ministro degli Esteri Araghchi, spiegando che dall’Italia non sono mai partiti bombardieri americani per colpire l’Iran”. Per quanto riguarda poi un ruolo dell’Italia in Libano, “intanto devono cessare i combattimenti”, sottolinea, poi “per il dopo cessate il fuoco siamo pronti a svolgere un ruolo importante per la stabilità di quel paese dove c’è una tradizionale presenza italiana. Hezbollah ha una grande responsabilità in questa fase, ma è l’Iran che deve dire a Hezbollah che è il momento di chiudere con gli attacchi a Israele” e “con la guerra, perchè alla fine Hezbollah prende ordini da Teheran, quindi credo che sia fondamentale che il regime di Teheran la parola ‘finè”, ricorda il ministro. Sulla politica nazionale, Tajani non sente a rischio la propria leadership in Forza Italia. “Le leadership le scelgono gli iscritti. C’è un congresso che mi ha eletto, al prossimo congresso di Forza Italia – che si farà credo il prossimo anno – chi vorrà candidarsi si candiderà. Vediamo quando si vota e poi decideremo la tempistica” del congresso. “Non sono attaccato alla poltrona, e sono pronto ad accogliere qualsiasi idea e proposta”, aggiunge. “Le beghe interne non mi interessano perchè sono più che altro enfatizzate, nessuno ha mai detto che aspira a fare il leader di Forza Italia”, ribadisce. In vista delle prossime elezioni politiche “non vogliamo perdere, in politica si giocano le partite sempre per vincere, ma con coerenza. Vogliamo vincere le elezioni con un programma, con un progetto e per farci giudicare dai cittadini italiani per il buon governo e per le idee che abbiamo”, per questo “non è una questione di imbarcare o non imbarcare Vannacci”, lui ha deciso “di stare fuori dal centrodestra: vota contro il governo, è una scelta sua e continua a dirlo. Mi pare che, per adesso, stia dicendo cose assolutamente diverse da quelle che diciamo noi, se no non voterebbe contro il governo ogni volta, quindi è lui che è fuori e rischia di fare sempre di più la quinta gamba della sinistra”. Per il candidato sindaco di Milano, invece, “saranno i vertici a decidere chi sarà il miglior candidato possibile, credo che un candidato civico possa essere il migliore perchè si allargano i consensi e si allarga la base elettorale, di questo sono assolutamente convinto” e “lo dirò quando si dovranno scegliere i candidati sindaci di Roma, Milano, Torino e Napoli”, conclude Tajani.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

Scritto da: webmaster

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